Idee e consigli
Contraccettivo iniettabile trimestrale: funzionamento, possibili effetti indesiderati e consulenza
Il contraccettivo iniettabile trimestrale rilascia un progestinico per un periodo prolungato e impedisce soprattutto l’ovulazione. Non devi pensare ogni giorno alla contraccezione, ma devi ricevere la dose successiva nei tempi previsti. La differenza più importante rispetto alla pillola è che, in caso di effetti indesiderati, un’iniezione già fatta non può essere interrotta.
Come funziona la somministrazione
A seconda del preparato, il farmaco viene iniettato in un muscolo oppure sotto la pelle. L’ormone viene rilasciato gradualmente e modifica anche il muco del collo dell’utero. L’intervallo preciso tra le iniezioni dipende dal preparato.
Chiedi di ricevere per iscritto la data del prossimo appuntamento e imposta un promemoria. Se salti l’appuntamento o non ricordi quando hai fatto l’ultima iniezione, contatta al più presto lo studio medico per chiarire la situazione. Finché non viene confermata la copertura contraccettiva, usa il preservativo oppure evita i rapporti vaginali. Segnala eventuali rapporti non protetti, così da poter valutare anche la contraccezione d’emergenza.
Quali cambiamenti possono verificarsi?
Le mestruazioni possono diventare irregolari, durare più a lungo o scomparire del tutto. È possibile anche un aumento di peso. Alcune persone riferiscono mal di testa, acne o cambiamenti dell’umore. Se i disturbi ti pesano, parlane con un professionista sanitario invece di aspettare semplicemente il prossimo controllo di routine.
Con l’uso prolungato, la densità ossea può diminuire. Per questo, nella valutazione vanno considerate la tua salute ossea, eventuali patologie pregresse e gli altri farmaci che assumi. Il metodo dovrebbe essere rivalutato regolarmente da un medico, soprattutto se pensi di usarlo a lungo.
Un’informazione importante sul principio attivo
Per le iniezioni contraccettive a base di medrossiprogesterone acetato è noto un aumento del rischio di meningioma, soprattutto dopo diversi anni di utilizzo. Si tratta di tumori delle meningi, per lo più benigni; il rischio assoluto è basso. In presenza di un meningioma attuale o pregresso, questo principio attivo non deve essere usato come contraccettivo. Se hai avuto un meningioma, informa assolutamente il medico prima che ti venga prescritto il farmaco.
È un aspetto da considerare nella valutazione individuale dei benefici e dei rischi, non un invito a interrompere la contraccezione senza aver individuato un’alternativa. Se compaiono nuovi disturbi o quelli già presenti peggiorano, contatta il professionista sanitario che ti segue.
Cosa succede se in futuro desideri una gravidanza?
Dopo l’ultima iniezione possono volerci diversi mesi prima che il ciclo e la fertilità ritornino; a volte può essere necessario un anno o più. Questo non significa che si verifichi un’infertilità permanente, ma può essere importante per i tuoi programmi. Se desideri una gravidanza a breve, parlane prima della prossima iniezione e valuta le alternative.
Il ritorno ritardato della fertilità non prolunga in modo affidabile la protezione contraccettiva. Se non desideri ancora una gravidanza, quando cambi metodo ti serve un’alternativa contraccettiva adeguata. L’iniezione non protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili; per questo può essere utile usare anche il preservativo.