Idee e consigli
La soddisfazione sessuale non si misura contando le volte
La frequenza dei vostri rapporti sessuali non basta a dire se siete soddisfatti. Un numero descrive solo quante volte succede, non se gli incontri sono piacevoli e desiderati da entrambe le persone o se manca qualcosa. La domanda più utile è: quello che sta succedendo tra noi in questo momento va bene a entrambi?
Anche se una persona desidera fare sesso più o meno spesso dell’altra, non esiste automaticamente un numero giusto da raggiungere. L’Organizzazione mondiale della sanità descrive la salute sessuale in modo più ampio: comprende il benessere e un approccio rispettoso alla sessualità e alle relazioni. L’OMS spiega la sua definizione operativa di salute sessuale.
Perché un numero dice poco sulla soddisfazione
Due coppie possono fare sesso con la stessa frequenza e sentirsi in modo molto diverso. Per alcune va bene così, per altre manca la vicinanza o si crea pressione. Anche all’interno della stessa relazione, le persone coinvolte possono vivere la stessa situazione in modi diversi. La frequenza, da sola, non dice né se entrambi sono soddisfatti né di cosa vorrebbero parlare.
Confrontarti con gli altri non basta a rispondere alla tua domanda personale. Una presunta norma può trasformare una domanda personale in una prova: siamo normali? Potete invece chiedervi insieme se la vostra situazione va bene a entrambi e se a qualcuno manca qualcosa o se si sente spinto a fare qualcosa.
Cosa intendi con «più vicinanza»?
Desiderare rapporti sessuali più frequenti può voler dire proprio che una persona vorrebbe fare sesso più spesso. A volte, però, si tratta anche di tenerezza, tempo trascorso insieme, iniziativa o del sentirsi desiderati. Al contrario, desiderare meno sesso può avere a che fare con i propri limiti o con il bisogno di riposo. Un numero, da solo, non chiarisce la questione.
Se non hai ben chiaro cosa ti manca, prova prima a mettere in ordine i pensieri per conto tuo:
- In questo momento desidero davvero fare più sesso o vorrei piuttosto più tenerezza?
- Mi mancano il tempo trascorso insieme, l’attenzione o la sensazione di essere desiderato?
- C’è qualcosa che vorrei provare, o un limite che vorrei esprimere con più chiarezza?
- Mi farebbe piacere un’altra forma di vicinanza, anche se non porta a fare sesso?
Non devi avere già una risposta definitiva. Anche dire «Credo che in questo momento mi manchi il tempo che passiamo insieme, ma devo ancora capire di cosa ho bisogno» può essere un modo sincero per iniziare a parlarne.
Cosa chiedere invece di stabilire un numero
Parlatene, se possibile, in un momento in cui nessuno dei due deve decidere se fare sesso. Chiedi di un’esperienza concreta, invece di chiedere un giudizio: «Cosa ti è piaciuto della nostra ultima serata tranquilla?» Puoi anche dire cosa ti manca: «Mi piacerebbe sentire più spesso che l’iniziativa viene da entrambi».
Queste domande non sostituiscono il desiderio di fare più o meno sesso. Aiutano a spiegare con maggiore precisione cosa intendi. Se l’altra persona associa un significato diverso alle tue parole, chiedile cosa intende, invece di presumere che la tua interpretazione valga per entrambi.
| La tua domanda | Su cosa invita a riflettere |
|---|---|
| «Quando riusciamo a sentirci a nostro agio senza fretta?» | Il contesto e la tranquillità, indipendentemente dalla frequenza. |
| «Come vorresti accorgerti che ho voglia di stare vicino a te?» | L’iniziativa e i segnali, senza dare per scontato il consenso. |
| «Cosa ti manca anche se il ritmo attuale ti va bene?» | Desideri che non emergono contando soltanto le volte. |
Idee da condividere, senza aspettative
Se ne avete entrambi voglia, potete provare una piccola attività adatta a voi. Se avete poco tempo, una breve passeggiata può creare l’occasione per parlare. Se avete poche energie, potete ascoltare musica o bere un tè insieme. Se per voi è importante confrontarvi, raccontatevi a turno cosa vi fa sentire vicini e cosa vorreste vivere più spesso. Oppure organizzate un appuntamento in cui l’obiettivo sia semplicemente passare una serata insieme.
Chiarite cosa vi fa stare bene: il contatto fisico è gradito oppure preferite evitarlo? Volete che la serata sia esplicitamente senza aspettative di fare sesso? Un’idea condivisa è una proposta, non una promessa. Se a una persona non va, potete cercare un’altra idea o decidere di fermarvi lì per quel giorno.
Quando avete desideri diversi
Se desideri fare sesso più spesso, non c’è nulla di sbagliato. Ma questo non obbliga l’altra persona a fare sesso. Un sì dato in precedenza non vale automaticamente in un momento successivo e una persona può ritirare il proprio consenso. RAINN spiega che il consenso deve essere continuo. Se l’altra persona non vuole più, fermati: interrompere solo per un momento, aspettandosi poi di riprendere, non significa avere il suo consenso.
Se un momento diventa spiacevole, può essere utile fare una domanda chiara e tranquilla: «Ti va un abbraccio, preferisci un po’ di spazio o vuoi semplicemente continuare la serata come al solito?» L’altra persona può anche rifiutare tutte le opzioni.
Puoi esprimere la tua delusione senza usarla per fare pressione: «In questo momento sono triste, ma rispetto il fatto che oggi tu non voglia fare sesso». Non è necessario trovare subito una soluzione. Potete rimandare la conversazione e riparlarne più avanti, se lo desiderate entrambi.
Se il ritmo attuale vi soddisfa
Non dovete cambiarlo solo perché altri raccontano di fare sesso più spesso. Potete restare curiosi rispetto a nuovi desideri senza fissare un nuovo obiettivo. «Per ora mi va bene così» è una risposta possibile quanto «Mi piacerebbe cambiare qualcosa».
E se provate sensazioni diverse, non serve che qualcuno vinca la conversazione. Puoi prendere sul serio un bisogno senza rinunciare ai tuoi limiti. Se la differenza continua a pesare, potete cercare un aiuto per parlare dei vostri desideri. L’obiettivo non è raggiungere un numero imposto dall’esterno.